Il tema  è l’“Emozione”, vista in alcune delle sue molteplici espressioni naturali o contestuali: dalla paura, alla rabbia, dal cambiamento alla gioia e via così.Il pubblico, accompagnato a gustare un aperitivo servito, è accolto da un’“emozionante figura” che, attraverso un Prologo, comunica le direttive da seguire. Successivamente gli spettatori sono introdotti nella pre-allestita sala apparecchiata ad hoc e vengono fatti accomodare (anche) random. Allo scoccare di scadenzati segnali acustici, uno dopo l’altro, una serie di monologhi tra i tavoli daranno vita ad inattese ed emozionanti esperienze…L’aspetto interattivo pone attore e spettatore sullo stesso piano (anzi tavolo, in questo caso), acuendo e contribuendo all’esternazione di nuove e forse mai provate emozioni reciproche e conviviali, che sorprendentemente non finiscono affatto con l’ultima portata. Una sigillata busta ai tavoli impegna il pubblico in una sorta di metateatro giocoso ed allegramente competitivo tra le varie tavolate che fa da cornice al di-svelamento finale, condito da brindisi e foto per i vincitori.