Il tema è il “Matrimonio”, inteso come l’unione di un uomo e di una donna che si impegnano, davanti a un’autorità civile o ecclesiastica, a una completa comunione di vita nel rispetto dei reciproci diritti e doveri. Già, appunto…

Il pubblico gusta l’aperitivo servito nell’originale quanto suggestivo spazio adattato site specific, nel quale un irreprensibile “Sacerdote” dà il via alla performance benedicendo urbi et orbi. Gli spettatori, accompagnati nell’area ristorante con tavoli scenograficamente apparecchiati, prendono posto ritrovandosi (anche) con temporanei sconosciuti.

Con la marcia nuziale ecco arrivare gli sposi e sistemarsi nei posti loro assegnati. Il banchetto conviviale confluisce in uno scambio di interazioni ed emozioni reciproche durante il quale i novelli sposi si lasciano andare a insospettabili confidenze sugli equilibri precari del connubio.

Una busta ai tavoli muta radicalmente la cena, così come l’allestimento registico, trasformandoli in una forma di meta interazione, durante la quale i vari componenti dei tavoli sono impegnati in una sfida appassionata sui temi e sui personaggi appena ascoltati, con ulteriore scambio con i performers, simbolici capitani coraggiosi del rispettivo tavolo-squadra…

Un grande abbraccio collettivo con premiazione e foto di gruppo conclude la serata!